I nonni come educatori? Asili nido in forse

La crisi economica in atto e l’ evoluzione socio-demografica seguita dal nostro paese mettono a repentaglio diversi asili nido a Firenze.

Le statistiche riportano infatti una tendenza sempre più marcata delle famiglie a sfruttare la disponibilità di tempo dei nonni per accudire e sorvegliare i bambini più piccoli.

Questa soluzione è favorita, da un lato, dalla sempre crescente età media della popolazione, che soprattutto in Toscana raggiunge picchi molto elevati: non è un mistero che questa regione sia una delle più all’ avanguardia come qualità della vita e funzionamento del sistema sanitario regionale.

Non è quindi un mistero che l’ età media delle persone si allunghi e ci siano sempre più nonni e nonne in grado di sorvegliare i bambini negli orari lavorativi.

Questa soluzione alternativa al classico asilo nido è risultata per diverse famiglie, colpite dalla crisi economica, una necessità ineluttabile: minori disponibilità di denaro hanno significato l’ impossibilità talvolta a fare fronte alle rette dell’ asilo.

Detto questo, è importante ricordare che la funzione che l’ asilo nido svolge a favore dei bambini più piccoli è comunque difficilmente sostituibile. L’ asilo nido si pone infatti come struttura in cui sin da piccolissimi i bambini sono in grado di sperimentare la socialità e le dinamiche delle relazioni interpersonali.

E’ per questo motivo che, tenuto conto anche delle possibilità economiche legate al reddito della famiglia e dei carichi familiari, i Comuni, come quello di Firenze, mettono a disposizione agevolazioni che consistono in minori rette da pagare ma anche in migliori posizioni nelle graduatorie, che spesso costituiscono, nelle grandi città come il capoluogo toscano, uno dei maggiori ostacoli all’ inserimento del bambino nell’ asilo nido.

Senza contare che, in molti casi, sono i nonni stessi ad avere bisogno di cure e di essere accuditi. Questo limita fortemente le capacità di dare al bambino quello che un educatore può offrire loro, ossia un ambiente in cui momenti ludici e di apprendimento si alternano in maniera adeguata alle esigenze dei più piccoli, attraverso il gioco, la musica, il disegno e la parola.