Ecografie in Gravidanza

Da un punto di vista medico, l’ecografia consente una presa in carico precoce e mirata di ogni gravidanza, e a mamma e papà dà la possibilità di partecipare da vicino all’evento che si sta compiendo: come dire l’emozione provata guardando quel piccolo punto pulsante (l’embrione già dotato di attività cardiaca) e, qualche settimana dopo, il corpicino che muove le braccia, apre e chiude le mani, sbadiglia, si succhia il dito?

ecografie in gravidanza

La tecnica dell’ecografia fornisce informazioni dettagliate e precise sull’andamento della gravidanza: su dove e come è impiantata la placenta e su come funziona; sulla quantità di liquido amniotico; sulle dimensioni del feto e sulla regolarità del suo crescere; verifica che non ci siano malformazioni a carico di organi importanti come il cuore, i reni, la colonna vertebrale; valuta lo sviluppo corretto del cranio e, in prossimità del parto, mostra in che posizione si presenta il nascituro. L’ecografia ci fa veramente entrare nel mistero della vita, offrendoci immagini talmente nitide e realistiche da farci ‘leggere’ nel feto il bambino che diventerà.

Parte fondamentale dell’esame ecogafico è lo studio dei movimenti del feto, espressione della sua vitalità e dell’organizzazione del sistema nervoso, che diventa sempre più complessa ed efficiente mano a mano che la nascita si avvicina. I primi movimenti che si possono osservare sono quelli del cuore, verso la 5°- 6° settimana; attorno alla 9° gira la testa, allunga e piega le gambe e le braccia, porta la manina alla testa e cambia spesso posizione.

Verso la 19°-20° settimana, apre e chiude la bocca come se sbadigliasse, si succhia il dito, deglutisce, si strofina il viso con la mano, prende e lascia il cordone ombelicale. Lo studio dei movimenti respiratori e oculari ha permesso di interpretare il comportamento del feto e di dimostrare che, nell’ultimo trimestre di gravidanza, alterna con una certa regolarità fasi di sonno a fasi di veglia.

Normalmente si fanno tre ecografie nel corso della gravidanza, una per trimestre, secondo un calendario proposto dal ginecologo. E’ un esame senza controindicazioni ed è davvero efficace per monitorare la gravidanza, da quella normale e tranquilla a quella a rischio.